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Domenica 21 Dicembre, la Banda Musicale di Ceriana festeggia
Santa Cecilia: nell'occasione il Presidente Angelo Lupi ufficializzerà
il passaggio di consegne tra il Prof. Lorenzo Lupi e il suo erede
Prof. Angelo Caviglia. Questa pagina di storia, aggiornata ai giorni
nostri, intende rinverdire i fasti di un sodalizio che ha accompagnato
la storia del nostro paese:
La storia della Banda Musicale di Ceriana inizia con un Decreto Regio
del 1879 firmato da Re Umberto I, che attribuiva ad ogni paese del
giovane Regno d'Italia, la facoltà di organizzare una propria
banda musicale, allo scopo di diffondere la conoscenza della musica
e della teoria anche tra gli strati più bassi della popolazione,
favorendo pure la rapida divulgazione di canti celebrativi della casa
reale e di melodie unitarie.
A Ceriana, intorno al 1882, fu inviato il maestro Luigi Canepa di
Casale Monferrato che in circa tre anni, così come fece nei
tre anni precedenti a Pietrabruna, costituì il nuovo Corpo
Bandistico di Ceriana, che nel 1885 diventò Società
Filarmonica "Federico Verrando", in onore di uno dei più
importanti benefattori e musicisti che ha avuto il paese negli ultimi
anni del diciannovesimo secolo. Il maestro Canepa si rivolse soprattutto
ai giovani, ottenendo ben presto, un ottimo risultato; egli percepiva
dallo Stato un compenso assai modesto, tuttavia il calore umano del
paese e la generosità dei suoi allievi gli facilitarono la
permanenza, anzi gliela resero particolarmente felice; essendo egli
persona amabilissima, ogni allievo si prodigava per lui, offrendogli
prodotti agricoli, primizie stagionali, una camera per dormire gratuita
ed un pasto caldo per la sera. Non è dato a sapere in quale
località si recò dopo la sosta cerianese, ma si sa con
certezza che lasciò Ceriana malvolentieri ed in provincia di
Porto Maurizio molti erano i comuni che lo attendevano; si sa che
ritornò ancora qualche volta in paese, per risentire la sua
Banda.
Alla partenza del Canepa, com'è detto in precedenza, il complesso
musicale di Ceriana trovò in Federico Verrando il suo naturale
successore: persona sensibile ed appassionata, amava la musica ed
aveva possibilità finanziarie tali da poter aiutare i musicisti
cerianesi a crescere professionalmente e tecnicamente, così
dedicò la sua vita a questa missione; aiutò i giovani
allievi non solo attraverso i suoi corsi di pratica e teoria musicale,
ma anche con generosi investimenti di denaro per l'acquisto degli
strumenti musicali, spese che lo portarono alla rovina.
Alla fine del secolo, ormai ridotto in povertà, lasciò
il paese di Ceriana per la città di Genova, affidando a validi
successori, i suoi allievi che mai hanno smesso di mostrargli riconoscenza.
La Banda Musicale di Ceriana, magari a fasi alterne, è giunta
ormai al suo terzo secolo di vita ed è bello ricordare a distanza
di anni l'uomo che ha reso possibile la sua fondazione e la sua crescita:
Canepa, un piemontese che a Ceriana ha contribuito alla formazione
di tanti bravi musicisti, ma anche di conoscere i sacrifici e le fatiche
che un uomo appassionato di musica, Verrando, ha sostenuto a favore
della maturazione e dell'affermazione della giovane Banda Musicale
di Ceriana; per lungo tempo essa ha portato proprio il suo nome a
testimonianza della sua generosità e capacità professionale.
A conclusione del secondo conflitto mondiale, Ceriana, come tutti
gli altri paesi dell'entroterra ligure, avvia la ricostruzione, un
processo duro di sacrifici e di lavoro, appesantito dalla perdita
di molte giovani vite e dalle condizioni precarie in cui versava il
paese, in conseguenza dell'esplosione della galleria sulla strada
provinciale.
Anche la Banda Musicale riprende la sua normale attività, diventando
uno dei simboli più concreti della rinascita del paese: Ceriana
ha ritrovato finalmente la sua banda e la banda ha ritrovato un paese
ferito, ma per niente rassegnato al suo difficile presente.
Nel'immediato dopoguerra si sono succeduti sul podio diversi direttori:
Francesco Crespi, Govanni Battista Rebaudo e Salvatore Scordari, quest'ultimo
Prima Tromba del Teatro "Carlo Felice" di Genova.
Dal 1952 al 1989 è direttore della Banda Musicale di Ceriana
Giovanni Ferrari, maestro di musica, ma anche organista parrocchiale,
nonché fondatore della Schola Cantorum, uno degli uomini che
ha fornito un contributo essenziale per l'affermazione del complesso
musicale e per la formazione dei nuovi componenti.
La competenza e la professionalità di questo musicista sono
dimostrate da più elementi: la grande sensibilità, la
preparazione teorica, l'attenzione e la valorizzazione dei giovani.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1989, il complesso bandistico
ha scelto come direttore Antonio Crespi, Primo Clarinetto ed anch'egli
valido insegnante e valorizzatore di giovani talenti. Dal dicembre
del 1992 l'attuale complesso bandistico, composto da 25 elementi è
diretto dal maestro Lorenzo Lupi che, annunciando il suo ritiro la
sera dello scorso 8 settembre, rimarrà in carica sino alla
fine del 2008.
Frequenti sono le occasioni nelle quali è possibile ascoltare
il complesso cerianese, che prende parte a tutte le principali ricorrenze
civili e religiose, rendendo ogni festa più allegra e spensierata.
Nelle serate del 29 giugno e dell' 8 settembre di ogni anno propone
due interessantissimi concerti in Piazza Marconi, durante i quali
è possibile apprezzare il vasto repertorio della banda ed applaudire
le capacità dei suoi solisti. La forza di questo formidabile
complesso risiede in parte nella validità di tutti gli elementi
e, in parte, dall'incredibile coesione dell'insieme che nasce anche
dal forte legame che unisce i più giovani ed inesperti ai componenti
più maturi.
La lunga tradizione della Banda Musicale di Ceriana è alimentata
dall'arrivo di nuovi esecutori e dalla presenza di un "vivaio"
sempre ricco e prolifico. Il ricambio generazionale è in effetti
garantito dai giovani e dalla loro capacità di assimilare i
preziosi consigli dei loro maestri, bandisti come loro.
Il repertorio tocca gli autori e gli stili più disparati, riuscendo
così a conquistare l'interesse di un pubblico variegato per
età e cultura; i tradizionali pezzi bandistici sono alternati
a brani del repertorio lirico e sinfonico, ai canti popolari ma anche
a fantasie musicali ispirate ad autori della musica leggera contemporanea:
è una proposta varia ed intrigante in grado di appassionare
ogni ascoltatore.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Matteo
Lupi e Stefano Soldano
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