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Il microclima della Valla Armea non subisce le influenze climatiche delle
montagne della catena alpina, in quanto protetta a Nord dal Monte Apicella,
e si avvantaggia della vicinanza del mare. L'aria è particolarmente
salubre grazie alla presenza di una grande quantità di boschi di
conifere e castagneti e per l'assoluta mancanza di fabbriche inquinanti,
anche nella parte di competenza del Comune di Sanremo. In località
"Tumaijin", sul crinale di Monte Merlo, presso passo Furchè,
esiste un esempio stupefacente della flora della valle: un castagno millenario,
di dimensioni monumentali nella proprietà del premio Nobel Giulio
Natta. Tale esemplare è inserito nell'elenco approvato con decreto
del Dirigente Settore Pratiche di Sviluppo dell'Agricoltura e dell'Economia
Montana del 26/02/2002 n. 451 ove si legge: "“Castanea Sativa".
Sullo stesso crinale la pineta della "Bossera"è iscritta
nel Libro Nazionale dei Boschi da Seme dal quale l'Ufficio Sementi del
Corpo Forestale dello Stato di Verona, preleva i semi di pino silvestre
che sono utilizzati per i rimboschimenti di tutta Italia.
Nel suo avvicinarsi al mare, ai boschi subentra la macchia mediterranea
che concede anch'essa il suo beneficio.
La presenza di coltivazioni di viti, ulivi, fiori e ortaggi non intaccano
questa caratteristica, poiché gli operatori del settore, in considerazione
delle ottimali caratteristiche del terreno e dell'altitudine, non utilizzano
prodotti chimici, anticrittogamici, ma prodotti in grado di rispettare
questo equilibrio. Questo è uno dei regni della "Taggiasca":
apprezzata nel mondo per il suo olio (già certificati "DOP"
numerosi uliveti), che è anche ingrediente principale nella preparazione
dei tipici prodotti liguri tra i quali spicca il "Pesto". La
ditta "Crespi & Figli", prima in Italia, ha ottenuto, nei
primi giorni del 2004, la certificazione UNI 10939 di rintracciabilità
di filiera del prodotto "Pesto".
Nell'ambito della certificazione "D.O.C." "Riviera Ligure
di Ponente", il Comune di Ceriana è presente con 3 vini: il
Vermentino, il Pigato e il Rossese.
Anche se non tutto il territorio comunale è completamente coltivato,
è comunque servito da 75 Km di strade interpoderali che offrono
agli agricoltori la possibilità di raggiungere le campagne agevolmente,
anche per il trasporto dei mezzi agricoli.
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